27 febbraio 2010

Sogni


Guardate! Ecco il destino dell'umanità dolente...

...fantasmi nella luce accecante del niente!

Il niente che vi aspetta nel labirinto senza uscita di sogni e di dolore che voi chiamate vita!


Ma il sogno è solo uno, senza senso, sibillino, e lo sogno io, il matto vostro unico destino!

11 febbraio 2010

Fil rouge



Il fatto è che ultimamente il cielo è totalmente velato da una fitta coltre di nubi cineree.
Però fateci caso, c'è sempre quel maledettissimo raggio di luce che filtra.
E anche se lo vuoi, non riesci a non guardarlo, a non restarne incantato.
E come se il sole non permettesse alle nere nuvole di spezzere il legame con la terra.
Ti fotte.
Cazzo se ti fotte.

06 febbraio 2010

Biagio dove sei?

Ebbene su segnalazione di un amico, abbiamo ricevuto notizie sul tanto amato Biagio lo spazza camino. Le teorie più attendibili vogliono farci credere che dopo esser stato espulso via dalla casa del Bianconiglio con un potente starnuto di Alice, sia atterrato sulla stazione stellare orbitante denominata: Morte Nera. Essendo stato riconosciuto del potenziale nel povero Biagio, Il signore oscuro Darth Vader, lo ha preso sotto la sua ala protettiva, addestrandolo e istigandolo al lato oscuro della forza, dal quale il nostro "eroe" è stato facilmente attratto. Raggiunto un certo grado familiarità con il lato oscuro, la lucertolina è stata inviata in varie zone della galassia per dimostrare ed ampliare il suo valore e la sua malvagità.
Abbiamo una testimonianza video. guardate e sgranate gli occhi O.O


04 febbraio 2010

Esattamente un anno.

E' passato esattamente un anno.

Incredibilmente faticoso fu andarsene
Incredibilmente faticoso fu ritornare

Non è mai facile interrempore qualcosa di importante, splecialmente sapendo che deluderai qualcuno. Ancora una volta.

Non è mai facile perseguire e continuare quel qualcosa, sapendo che non ti piacerà. Ancora una volta.

E' possibile fare delle scelte senza soffrire o senza far soffrire qualcuno?
No, non credo.
Specialmente quando siamo noi stessi a scegliere di soffrire.

30 gennaio 2010

Tragedia: La questione delle origini


Ci sono due teorie sulla nascita della "Tragedia Greca" che mi hanno sempre affascinato:

-La teoria di Nietzsche
-La teoria di Freud

Il dibattito riguardante le origini della tragedia greca parte e si dipana con la pubblicazione da parte di F. Nietzsche dell'opera "La nascita della tragedia". In essa il grande pensatore tedesco introduce per la prima volta la distinzione tra:

-Spirito Apollineo: caratteristico del sogno, si traduce in immagini di serena compostezza e trova la sua manifestazione più compiuta nelle arti figurative.
-Spirito Dionisiaco: proprio dell'ebbrezza, attiene alle pulsioni sotterranee dell'inconscio e si esprime nella musica.

Il classicismo tradizionale aveva privilegiato solo la componente apollinea dello spirito greco, ma dietro l'enigmatico sorriso del dio solare si cela il volto mutevole del suo fratello notturno, il nume delle orge e dei misteri. Nietzche dunque riteneva che la tragedia greca nascesse da questa coincidentia oppositorum tra i due aspetti sopra descritti: "in virtù di un miracolo metafisico della volontà ellinca, compaiono in ultimo accoppiati l'uno nell'altro, e in questo accoppiamento finale generano l'opera d'arte, altrettanto dionisiaca che apollinea, che è la tragedia attica". (F.Nietzsche)

Freud, propone la sua teoria sulle origini della tragedia nella sua celebre opera "Totem e Tabù". Il Totem è un animale sacro che certe tribù primitive ritengono loro mitico progenitore: al culto del Totem si associa quasi sempre il Tabù (parola polinesiana che indica ciò che è vietato), ossia il diveto di cacciare e uccidere l'animale sacro; questa proibizione viene però infranta nel corso di una solenne festività annuale, in cui i membri della tribù si cibano delle carni dell'animale (pasto totemico). Freud spiega questo strano rituale alla luce delle sue teorie psicoanalitiche sulla conflittualità inconscia tra padre e figlio, per cui si serve di denominazioni tratte proprio dal mito tragico (complesso di Edipo): il rituale totemico sarebbe il lontano riflesso di un delitto primordiale, l'uccisione del Padre da parte dei Figli ribellatisi alla sua autorità; di questa primitiva colpa l'umanità ha serbato un ricordo ancestrale. Freud vede quindi nella primitiva struttira della tragedia ( il coro e l'eroe che narra le sue sofferenze) una cerimonia di tipo totemico, in cui il Personaggio altri non è che il Padre, e il coro lo stuolo omicida dei Figli.